L’anno scolastico si è concluso! Allora, come è possibile parlare di stati emotivi negativi legati alla scuola?
Semplice: le lezioni sono finite, ma lo stress no! Soprattutto per quegli studenti che stanno per affrontare la maturità o gli esami universitari, ma anche per coloro che devono fare i conti con risultati non brillanti o, addirittura, una possibile bocciatura.

Se a questo ci aggiungiamo le difficoltà tipiche dell’adolescenza e della prima giovinezza, possiamo immaginare l’impatto che stress, paure, insicurezza e rabbia legate alla scuola hanno sui ragazzi. Diventa quindi importante riuscire a insegnare loro a gestire queste emozioni e a farne tesoro.

Che tu sia un genitore in cerca di un modo per aiutare tuo figlio o uno studente che deve fare i conti con lo stress, ecco qui un po’ di informazioni utili a capire meglio gli stati emotivi negativi legati alla scuola.

COSA SONO LE EMOZIONI

Per spiegarti cosa siano le emozioni, voglio giocare con la parola inglese EMOTION.

Emotion = E + Motion

Possiamo immaginare che quella E stia per “energia”, come nella famosa formula di Einstein E=mc², mentre Motion significa movimento.
In sostanza, le emozioni sono energia in movimento.

Ma da dove viene questa energia e a cosa serve?

L’energia delle emozioni viene dalle nostre convinzioni, dai pensieri che formuliamo e dal meccanismo stimolo-risposta che decreta le nostre reazioni istintive. Tutto ciò produce nel nostro corpo delle sensazioni che poi ci spingono a fare qualcosa. Difatti, la funzione delle emozioni è proprio quella di farci compiere delle azioni per cambiare le situazioni in cui ci troviamo.

Esistono diversi tipi di emozioni e, tra queste, voglio indicarti quali sono quelle primarie, ovvero quelle che sono presenti fin dai primi anni della nostra vita. Sono 6: rabbia, disgusto, tristezza, sorpresa, felicità.

Di per sé non esistono emozioni negative o positive, poiché ognuna di esse ha una propria funzione utile. Quello che però a volte accade, soprattutto ai più giovani, è di non riuscire a gestirle. È così che, per esempio, la paura di fallire un esame, che ha lo scopo di aumentare la nostra attenzione verso i potenziali ostacoli che potremmo incontrare, si trasforma da risorsa utile per massimizzare la nostra preparazione a ostacolo che ci blocca e ci impedisce di rimanere lucidi.

COME AFFRONTARE GLI STATI EMOTIVI NEGATIVI LEGATE ALLA SCUOLA

In questo paragrafo mi rivolgerò soprattutto agli studenti in difficoltà.

Ora che hai capito cosa sono le emozioni e perché esistono, è giunto il momento di capire come gestire i tuoi stati emotivi. Ti suggerisco tre step.

A) Accettazione

La prima cosa da fare è comprendere che non c’è da vergognarsi delle emozioni né da averne paura.
Pensa che Soichiro Honda, il fondatore dell’omonima casa motociclistica e automobilistica, era solito dire che “il valore della vita può essere misurato da quante volte la tua anima si è profondamente emozionata”.
Un giorno, quando la scuola sarà ormai un ricordo lontano, potresti ripensare all’ansia che provavi prima delle interrogazioni e ricordarla con una certa nostalgia. Insomma, le emozioni arricchiscono l’esistenza, anche quelle che ti sembrano brutte!

B) Consapevolezza

Un’altra cosa importantissima è prendere consapevolezza di come la scuola e lo studio influenzino i tuoi stati emotivi.
Prendere consapevolezza significa saper riconoscere le differenze fra uno stato emotivo e l’altro, soprattutto se questi sorgono nel medesimo contesto.

Per aiutarti a diventare consapevole, voglio insegnarti un piccolo esercizio di visualizzazione.
Ti consiglio di leggerlo tutto e poi, una volta memorizzato, eseguirlo.

  • Innanzitutto, siediti comodo in un posto tranquillo dove sai che nessuno ti disturberà.
  • Se vuoi, puoi chiudere gli occhi oppure puoi adagiare lo sguardo su un punto fisso.
  • Ora, cerca con la mente un ricordo legato alla scuola in cui ti sei sentito felice o sodisfatto.
  • Ricorda tutti i tuoi comportamenti e pensieri legati all’emozione positiva che hai vissuto in quel momento. Com’era il tuo umore, cosa pensavi, come si sentiva il tuo corpo.
  • Quando avrai raccolto tutti i dettagli, riapri gli occhi o concediti una pausa.
  • Dopodiché, chiudi nuovamente gli occhi e ritrova la concentrazione.
  • Ora, prova a ricordare un momento sempre legato alla scuola in cui ti sei sentito triste, arrabbiato o frustrato.
  • Una volta individuato, pensa ai comportamenti e pensieri correlati a quel momento. Trova tutti i dettagli.
  • Infine, metti a confronto i due ricordi e individua le differenze emotive, fisiche e comportamentali.

Puoi ripetere questo esercizio con tutte le situazioni che vuoi, in modo da individuare le differenze fra i pensieri, le sensazioni e i comportamenti che hai vissuto. Man mano che lo ripeterai diventerai più abile nel riconoscere i tuoi diversi stati emotivi.

C) Trasformazione

Infine, ecco come puoi trasformare gli stati emotivi negativi in positivi in modo tale da affrontare la scuola e lo studio con maggiore tranquillità.

Ti propongo un breve percorso basato su domande che ti aiuteranno a raggiungere il tuo obiettivo. Puoi usarle ogni volta in cui ti senti in difficoltà, per esempio prima di un’interrogazione o dopo aver preso un brutto voto che ti ha scoraggiato.

  1. Concentrati su cosa stai vivendo in questo momento e su quali emozioni negative sono in te. Diventa consapevole anche delle sensazioni a livello corporeo. La domanda da porti è: “Come mi sento ora in questa situazione?”.
  2. Poi, cerca di capire quali siano le risorse e le qualità di cui hai bisogno per affrontare la situazione (coraggio, forza, serenità, sicurezza, rilassamento). La domanda da porti è: “Come mi voglio sentire in questa situazione?”.
  3. Ora vai a recuperare queste risorse dentro di te, ripensando a situazioni simili in cui le cose siano andate bene. La domanda da porti è: “Come sono riuscito in passato a gestire queste emozioni negative in situazioni simili?”.
  4. Infine, aumenta la tua sicurezza pensando a ciò che consiglieresti a un amico che si trovasse a vivere una situazione simile a quella che stai vivendo tu. Questo cambio di prospettiva ti aiuta a vedere le cose con maggiore obiettività e a trovare soluzioni che magari non avevi considerato. La domanda da porti è: “Cosa consiglierei di fare a X per recuperare il controllo delle sue emozioni?”.

Vedrai che questo percorso in 3 step ti aiuterà a gestire gli stati emotivi negativi legati alla scuola.
È un modo per costruire un approccio positivo verso la vita, un approccio da scegliere ogni giorno.

Se vuoi migliorare i tuoi risultati scolastici, scrivimi! Io posso aiutarti.